Pensavopeggio

Una mia amica partorì. Qualche tempo dopo, una sera a cena da amici, qualcuno le chiese "E allora com'è andato il parto?" Lei inspirò profondamente, ma prima che riuscisse a trovare le parole giuste, intervenne suo marito. "Pensavo peggio!" disse sgranocchiando l'ultimo pezzo di pizza.

Eccomi

Utente: Xhara
Xhara ha un occhio solo. Ed è assolutamente parziale.

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Pensavopeggio, il libro

Pensavopeggio, il libro

Posa 'sto libro e baciami

Dentro questo libro c'è un racconto di Xhara. Clicca qui per andare al sito dell'editore Zandegù

Contatore

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venerdì, 10 aprile 2009

Xhara – ‘Giorno!

Capo – e lei chi è?

Xhara – sono io, xhara …

Capo – piacere. In cosa posso esserle utile?

Xhara – mi dica lei, lavoro qui.

Capo – deve esserci un errore.

Xhara – mi ha assunta da sei mesi.

Capo – non io.

Xhara – come no?

Capo – le ho detto esplicitamente di venire qui tutti i giorni?

Xhara – è scritto sul contratto.

Capo – contratto?! No, non sono stato io.

Postato da: Xhara a 12:00 | link | commenti (5) |
vita da xhara

giovedì, 19 marzo 2009

Per un approfondimento...

Postato da: Xhara a 13:12 | link | commenti |

mercoledì, 18 marzo 2009

Lei - Ti ricordi com'era all'inizio?
Lui - Quando io stavo pure con Laura perché tu non avevi voglia di legarti e preferivi che io facessi tutto quello che mi andava di fare? 
Lei - Sì ero un po' strana, è vero, però a volte penso che sarebbe bello essere di nuovo così...
Lui - Chiamo Laura?

Postato da: Xhara a 12:54 | link | commenti (3) |

venerdì, 13 marzo 2009

Lei – c’è una novità!

Amica – hai conosciuto uno ?

Lei – eddai,  sto per sposarmi...

Amica – appunto, appunto!

Postato da: Xhara a 13:15 | link | commenti (2) |

mercoledì, 11 marzo 2009

Lei - Ho comprato degli stivali nuovi.

Lui - Perché mi hai detto la stessa cosa anche ieri?

Lei - Io non so se posso vivere così.

Lui - Nessuno può vivere comprando un paio di stivali al giorno.

Lei - Tu mi limiti. Cerchi di cambiare la mia personalità.

Lui - Me la prendo con una sola delle tante. A parte quella, le altre possono andare.

Lei - Dovresti amarmi nella mia perfetta interezza.

Lui - Tu mi ami nella mia?

Lei - Certamente.

Lui - Pensavo mi volessi più estroverso.

Lei - Sì, ma lo dico per te.

Lui - Più propositivo, più premuroso, più interessato, com’è che hai detto l’altra sera…? Più …accondiscendente?

Lei - Forse la tua interezza non è così perfetta.

Lui - Tesoro…

Lei - Pensi che “ti amerò per tutta la vita” abbia un senso?

Lui - Non lo so.

Lei - Come non lo sai, mi vuoi sposare e non lo sai?

Lui - Lo saprò tra qualche anno.

Lei - Tipo?

Lui - Tipo trenta, quaranta, che ne so…

Lei - Magari non ci arrivi a quarant’anni di matrimonio…

Lui - Perché non torniamo a parlare di stivali?

Lei - No, davvero, se mi sposi devi crederci adesso. Ci credi?

Lui - Me lo chiederai tante volte finché non dico sì?

Lei - Sì.

Lui - Allora ci credo.

Lei - Fai finta di essere cinico, ma in fondo sei romantico.

Lui - Non ci provare, tanto lo non lo farò mai.

Lei - Cosa?

Lui - Scriverti una poesia. Sono giorni che ci giri intorno.

Lei - Ma scusa ti pare possibile che io debba sposare l’unico uomo che non mi ha mai dedicato una poesia?

Lui - L’unico uomo? Vuoi dirmi che tutti gli uomini con cui sei stata ti hanno dedicato una poesia?

Lei - Certamente.

Lui - Enrico ti ha mai dedicato una poesia?

Lei - Sì.

Lui - Sarà stato un inno ultrà.

Lei - Per niente. Era una cosa di Prevért.

Lui - Ma figuriamoci.

Lei - Comunque basterebbe un fiore, o che so un bigliettino, o che so…

Lui - Un paio di stivali…

Lei - Dai…

Lui - Senti io lavo i piatti tutte le sere, e tutte le mattine ti porto la colazione a letto, e tutti i giorni ti passo a prendere a lavoro, e tutti i …

Lei - Lo vedi, siamo già alla routine…

Postato da: Xhara a 12:25 | link | commenti (9) |

lunedì, 15 dicembre 2008

Lei – mi hai già fatto il regalo di natale?

Lui – Il natale si è ridotto a una colonna di traffico isterico, dove il risentimento e l’aggressività hanno preso il posto dell’amore e della comprensione, no, non credo che mercificare il senso di questa festività sia il modo migliore di comportarsi.

Lei – Hai ragione amore, condivido la tua riflessione, e starei qui a parlare ancora, ma preferisco stendermi, sono a pezzi, mi fanno male i piedi...Nonostante siano 37, che è il mio numero, queste scarpe mi vanno particolarmente strette ... sarà per via del tipo di cuoio è buono, ma mai così buono, come sembra essere la nappa di quegli stivali neri con il bordino di vernice e la cerniera ruggine che si trovano in basso a destra nella vetrina del negozio di scarpe di fianco al salumiere.

Postato da: Xhara a 16:17 | link | commenti (4) |

martedì, 09 dicembre 2008

Lei – oh, pssst

Lui – mh…

Lei – oh!

Lui – che c’è…

Lei – che ore sono?

Lui – mmmh

Lei – che ore sono?

Lui – che ne so…sto dormendo...

Lei – guarda l’orologio.

Lui – non puoi guardarlo tu…?

Lei – sta dalla tua parte.

Lui – sono le sei...

Lei – che bello posso dormire un’altra oretta!

Postato da: Xhara a 09:32 | link | commenti (4) |

lunedì, 24 novembre 2008

Lei – non che mi aspettassi granché, voglio dire, non avevo mai pensato che mi avrebbe regalato un favoloso week end in un'isola deserta, che avrebbe organizzato una cena a lume di candela a base di ostriche e champagne, che mi avrebbe fatto trovare un vestito da sera da sogno sul letto insieme a un mazzo di rose rosse, e che quando mi fossi presentata a lui, splendida come non mai, si sarebbe inginocchiato per regalarmi un brillante e dichiarare le sue intenzioni, non sono quel tipo di ragazza…

L’amica – a parte che andare e tornare da un’isola deserta in un week end è sfiancante e che se uno ti regala un vestito senza azzeccare la taglia diventi una iena, a parte tutto, per una volta non puoi, essere contenta semplicemente perché alla fine è uscito dal bagno?

Postato da: Xhara a 11:09 | link | commenti (1) |

Lei – scusa…non ho capito.  Cos'è una proposta di matrimonio? eh? Non sento! O parli più forte o esci dal bagno.

Postato da: Xhara a 10:53 | link | commenti (1) |

lunedì, 17 novembre 2008

Editore – oggi abbiamo un monte di cose da fare. Dobbiamo richiamare quelli. Devi inviare le copie che ti manderà la Zampa riferendo a lei per ogni questione, io non voglio saperne niente. Vorrei poi che organizzassi il convegno di cui avevamo parlato, il tempo stringe e non mi pare che si facciano passi avanti. C’è quel progetto di cui mi dovresti fare un power point, e poi c’è la nuova collana, ne abbiamo parlato l’altro giorno, stilami un documento che devo parlarne al direttore. Ricordati di andare alla posta per spedire quei pacchi. Normalmente abbiamo un ufficio per questo, ma oggi è fuori uso, non credo ti peserà andare alla posta. Se ti sbrighi riesci anche ad evitare le pioggia. Pronto? Ci sei?

Xhara – chi è che dobbiamo richiamare?

Signora Zampa – Io ne approfitto per andare in bagno.

Postato da: Xhara a 13:19 | link | commenti (2) |

martedì, 04 novembre 2008

Signora Zampa – Tò, ecco la tua posta,

Xhara – uh mi ha stampato le mail! grazie! che gentile... ma ho già fatto.

Signora Zampa – fatto cosa?

Xhara – ho già risposto a tutt0, con la posta sono piuttosto veloce.

Signora Zampa – si può sapere perché le tue risposte non sono state stampate, vistate e archiviate insieme al resto della corrispondenza?

Xhara – corrispondenza… ah! mi scusi! Io mi riferivo alla posta elettronica!

Signora Zampa – sei in grado di utilizzare la stampante?

Postato da: Xhara a 12:47 | link | commenti (3) |

giovedì, 09 ottobre 2008

Editore – le presento la signora Zampa che si occupa dell’amministrazione.

Xhara – buongiorno come va?

Sig.ra Zampa – ho l’intestino bloccato.

Xhara –  mi spiace.

Sig.ra Zampa – figurati a me. Questo evidenziatore è stato destinato a te, hai un portapenne?

Xhara - mi pare di no...

Sig.ra Zampa - allora niente.

Postato da: Xhara a 11:09 | link | commenti (2) |

mercoledì, 08 ottobre 2008

Sacerdote – ora ciascuno di voi spiegherà agli altri perché ha scelto di celebrare il suo matrimonio in chiesa… Orca polpetta quel ragazzo cos’ha?

Lei – stia tranquillo, padre, è normale. Va avanti così per qualche minuto poi perde i sensi.

Postato da: Xhara a 13:21 | link | commenti (3) |

martedì, 07 ottobre 2008

Lei  - oggi ho accompagnato Sara a scegliere l’abito in un atelier da queste parti, abbiamo visto delle cose meravigliose, davvero. Incredibile con due-tremila euro prendi un sacco di vestiti fantastici!

Lui  - uno non le basta?

Postato da: Xhara a 13:01 | link | commenti (1) |

venerdì, 03 ottobre 2008

Lei – dobbiamo parlare degli invitati, hai qualche secondo? Tanto per cominciare zio Peppe verrà con le due badanti, quindi è necessario aggiungere le ragazze, bisogna tenere conto che Karina, la russa, è vegana, quindi per lei andrà preparato un menù a base di sola frutta, quella caduta spontaneamente dall’albero, certo non quella colta, e questa è una. Poi, la settimana scorsa ho rivisto Gerica la madrina di Antonia, la cugina di Francesca C., hai presente? Non Francesca M. che viene sicuro, e mi ha già detto che porta anche Lucilla, no, Francesca C., la mia vecchia compagna d’asilo quella che piangeva sempre per il mal di pancia, beh, Gerica ci ha cresciute a forza di pizze genovesi, e siccome quando le ho detto che mi sposavo si è commossa non ho potuto fare a meno di invitare lei suo marito Gipo che è un tipo taciturno e un po’ burbero e sicuramente starà bene con zia Annuccia, a questo proposito la zia mi ha detto che viene solo se può portare Ciko, da quando è scappato non lo lascia solo per nessuna ragione al mondo, perciò credo che dovremo trovare una location in grado di ospitare iguane, Zia Matilda non viene se invitiamo Giulietta per via di quella vecchia questione che sai, ma non possiamo assolutissimamente invitare Franco, Ernesto e Patrizia senza invitare Giulietta, e poi ci sono anche Lino e Francesca che dopo la separazione sono ai ferri corti, lei mi ha detto che viene solo se non viene lui, e lui al contrario, ma io penso che possiamo trovare una soluzione, forse si può pensare di suddividere l’evento in due step, tipo pranzo e cena, in modo di alternare gli invitati, oppure trovare un locale che consenta una certa separazione, cioè che non costringa gli invitati a stare insieme per forza…

Postato da: Xhara a 12:26 | link | commenti (8) |

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